VIDEO | Teramo, è piena emergenza abitativa: c’è chi vive in auto o in tenda

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Il Centro Politico Comunista Santacroce e Sportello Sociale Usb, promotori dell’Osservatorio Permanente per il Diritto alla Casa, ha richiesto nel mese di luglio la convocazione di questo importante strumento, al fine di mettere intorno ad un tavolo tutti gli attori, istituzionali e sociali, coinvolti nell’emergenza abitativa. Dopo il primo incontro, tenuto nel 2019, l’Osservatorio si è riunito il 22 settembre. A questo, però, hanno partecipato esclusivamente i rappresentati del Comune di Teramo, dello Sportello Sociale USB, con assenza dell’ATER – principale gestore del patrimonio residenziale pubblico. Tale assenza ha condizionato fortemente il necessario confronto, lasciando sospese diverse questioni fondamentali. “Ricordiamo che a Teramo – si legge in una nota – centinaia di cittadini cercano risposte ad un problema delicatissimo che l’Ater sembra sottovalutare.  Oggi abbiamo convocato una conferenza stampa per rendere noti gli aspetti che vorremmo trattasse l’Osservatorio: rideterminazione del canone concordato, anche alla luce della crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria; proposta di stabile finanziamento, da inserire nel bilancio degli enti locali, di un fondo per l’emergenza abitativa; proposta di modifica dei bandi per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica, con specifica indicazione delle unità abitative disponibili; mappatura del patrimonio residenziale pubblico; proposta progettuale di sostegno all’abitazione per le situazioni di vulnerabilità. Il nostro intento principale è, tuttavia, di trovare soluzioni vere e concrete a chi non ha un tetto sotto il quale dormire, partendo proprio da uno scambio di informazioni, idee, dati e progetti realizzabili. Vi sono case vuote, palazzine come quelle di Via Longo che attendobo interventi, ma sopratutto uomini e donne che non possono più aspettare. Chiediamo, perciò, con forza – conclude la nota – che l’Osservatorio venga riconvocato entro la metà di novembre e che a questa riunione l’Ater partecipi. Pronti a mobilitarci in caso contrario”.

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