VIDEO | Teramo, mancate risposte alle interrogazioni: Verzilli scrive al Prefetto

VIDEO | Teramo, mancate risposte alle interrogazioni: Verzilli scrive al Prefetto

Lo aveva già fatto con Graziella Patrizi e ora torna a chiedere l’intervento del nuovo prefetto di Teramo, Angelo De Prisco. E’ il consigliere comunale della Lega, Ivan Verzilli, che scrive una lettera aperta alla massima autorità provinciale perché, nonostante siano passati dei mesi, il sindaco e la Giunta comunale non forniscono risposte ad alcune sue interrogazioni scritte. In questo modo, denuncia Verzilli, si viola palesemente il regolamento del Consiglio comunale che prevede risposta scritta entro trenta giorni dalla richiesta.

Sono ancora in sospeso, spiega Verzilli al prefetto, tre richieste poste attraverso interrogazione scritta: una datata 9 luglio 2019 concernente “le azioni amministrative da porre in essere in riferimento al rudere di Via Muzi, ubicato nel centro storico di Teramo”; la seconda datata 22 ottobre 2019 concernente “la gestione della Fondazione Tercas”; la terza datata 26 novembre 2019 concernente “la vertenza giudiziale della dipendente Anna Capponi”. Verzilli lamenta “una illegittima compressione dei diritti dei consiglieri”. Inoltre, il consigliere di opposizione aveva chiesto, l’8 agosto 2019, la fissazione di una seduta congiunta delle competenti commissioni consiliari per discutere della programmazione relativa agli edifici scolastici di proprietà comunale. “Purtroppo, anche in questa circostanza – scrive Verzilli al prefetto – nessuno dei presidenti di commissione destinatari, né il presidente del consiglio comunale, né il sindaco, hanno inteso vagliare la richiesta ed esprimere un assenso oppure un diniego alla stessa, con ciò integrando una ennesima violazione di regolamento e una ennesima compressione dei diritti dei consiglieri comunali”.

Il consigliere leghista, dunque, chiede al prefetto De Prisco un “autorevole intervento volto a stigmatizzare le illegittimità commesse dall’amministrazione comunale di Teramo, sollecitando tutti gli atti dovuti ed un maggiore rispetto da qui in avanti per i diritti di tutti i consiglieri comunali”.

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