VIDEO | Valle Castellana: botta e risposta Comune-Parco su aree sosta e sentieri

VIDEO | Valle Castellana: botta e risposta Comune-Parco su aree sosta e sentieri

Dopo il richiamo dell’amministrazione comunale di Valle Castellana sulla mancata opera di pulizia e manutenzione di aree sosta e sentieri da parte del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, interviene il presidente dell’ente, Tommaso Navarra: “Purtroppo si deve prendere ancora una volta atto delle dichiarazioni critiche dell’assessore all’agricoltura di Valle Castellana Battista Caterini – dichiara Navarra – si tratta di dichiarazioni volte unicamente, e non costruttivamente, a ledere l’immagine di un intero territorio con grave lesività, in primo luogo, proprio per il Comune di Valle Castellana il cui territorio viene comunicato con narrazione negativa in un momento non facile di ripartenza. Altri territori ed altre classi dirigenti, pur nella consapevolezza delle difficoltà del momento, hanno capacità di narrazione positiva e non di sterili lamentele in danno di terzi”.

Proprio a Valle Castellana l’ente parco ha operato, al contrario, con estrema rapidità e come da cronoprogramma: in particolare, nella settimana dal 23 al 26 giugno, quattro operai hanno provveduto alla manutenzione annuale delle aree sosta ricomprese nel “Distretto dei due regni”. La manutenzione delle aree sosta, spiega il Parco, viene eseguita annualmente: la prima nel periodo primaverile e la seconda a metà della stagione estiva, cioè tra fine luglio e la prima metà di agosto. Le aree sosta oggetto di manutenzione sono state: Montagna dei Fiori, Foltrone, Valle Cupa e Osso Caprino o Aquila Reale. In queste aree è stata eseguita la manutenzione degli steccati in legno, dei moduli picnic, dei punti fuoco, dei punti acqua e del monolite di benvenuto. Nella settimana successiva è stata eseguita la manutenzione del cartello di “Benvenuti nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga” posizionato a S. Giacomo. “E’ inutile sottolineare”, prosegue Navarra, “come la rete sentieristica sia di competenza precipua del Comune al quale va un pressante invito ad un sollecito intervento di pulizia e ripristino rientrante nei compiti istituzionali dell’ente territoriale Comune. Sono sicuro che l’assessore, approfondendo la materia, si renderà conto delle proprie competenze e interverrà prontamente ripristinando corretta informazione e positiva azione amministrativa. In tal caso l’ente parco sarà sempre lealmente e costruttivamente vicino nei limiti delle proprie competenze”.

Non tarda ad arrivare la contro-replica del Comune di Valle Castellana: “Prendo atto, senza nascondere il mio stupore, della piccata risposta del presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, Tommaso Navarra, che ha evidentemente frainteso, ancora una volta, il senso della nota diffusa dall’amministrazione di Valle Castellana, che non aveva alcuna volontà di ledere l’immagine dell’ente, né ovviamente quella del nostro territorio, ma solo di richiamare l’attenzione su di un problema molto sentito dalla nostra comunità e che, questo sì, crea problemi seri di immagine al nostro territorio ed al suo turismo, visto che tanti visitatori ci chiedono come mai i sentieri e le aree ristoro di competenza dell’ente siano lasciate in tale stato di degrado”, risponde l’assessore all’agricoltura, alla pastorizia, alla foresta e gli usi civici Battista Caterini. “Nel nostro comunicato non vi era infatti alcuna volontà di innescare una sterile polemica, come lui l’ha voluta definire, ma soltanto la necessità di far presente, ai vertici del Parco, la sacrosanta necessità di fare manutenzione, ordinaria e straordinaria, alle zone picnic che sono state abbandonate a se stesse da anni ed ai sentieri, in particolare quelli che conducono a Castel Manfrino e alle Gole del Salinello, che sono da oltre venti anni di competenza del Parco, che vi ha anche posizionato panchine e segnaletica, il quale non ha mai segnalato al Comune che non erano sotto la propria competenza”, prosegue Caterini. “A dimostrazione della nostra totale buona fede vorrei ricordare al presidente Navarra che abbiamo scritto, a lui e al direttore Calzolaio, una lettera lo scorso 12 giugno, alla quale non abbiamo avuto nessuna risposta. Ho personalmente provato a contattare telefonicamente, in più occasioni, il presidente senza ricevere mai risposta da lui, un gesto quantomeno scortese visto che ha il mio numero e sa benissimo che lo chiamavo per segnalare delle problematiche inerenti il nostro territorio e non per questioni di altra natura”.

“Vorrei poi fare presente come gli interventi di cui il presidente Navarra parla nella sua nota non siano altro che semplici palliativi, visto che gli operai in mezza giornata di lavoro hanno tagliato qualche metro quadro d’erba in un paio di aree ristoro e sistemato un paio di staccionate crollate. Nel complesso i sentieri risultano infatti ancora impraticabili, a causa dell’erba alta, e molte delle aree di sosta sulla Sp 52 versano ancora in uno stato di abbandono. Ben venga quindi il tardivo intervento, ma non si possono spacciare poche ore di lavori e qualche rattoppa messa qua e là come la panacea di tutti i mali – prosegue l’assessore di Valle Castellana – Mi spiace infine che il presidente Navarra prenda ogni cosa sul personale, ma voglio rassicurarlo sul fatto che da parte dell’amministrazione di Valle Castellana non vi è alcuna volontà di attaccare né lui né l’Ente, ma solo la necessità, sacrosanta, di dare risposte concrete alle lamentele, giuste, che arrivano dal territorio e dai turisti, con i nostri concittadini che chiedono al Parco ed ai suoi vertici di provvedere negli interventi di manutenzione e pulizia delle aree verdi e dei sentieri di propria competenza. Auspico quindi – conclude Caterini – che da parte dell’Ente ci sia una maggiore comunicazione nei nostri confronti, anche perché come si è trovato il tempo per rispondere al comunicato da noi inviato alla stampa, lo si sarebbe potuto trovare anche in precedenza per rispondere alla nostra missiva del 12 giugno o alle telefonate ricevute, così da concordare assieme le priorità e gli interventi sul nostro territorio”.

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