VIDEO | Voto sul MES: il deputato Fabio Berardini lascia il Movimento 5 Stelle

VIDEO | Voto sul MES: il deputato Fabio Berardini lascia il Movimento 5 Stelle

“L’approvazione della risoluzione che autorizza il Governo alla firma della riforma del MES è l’ultima goccia che fa traboccare un vaso pieno di tradimenti dei valori fondamentali del Movimento 5 Stelle. Oggi muore definitivamente quello spirito rivoluzionario che ci ha sempre contraddistinti”. Esordisce così il deputato teramano Fabio Berardini, nel comunicare l’abbandono del gruppo del Movimento 5 Stelle insieme ad altri tre parlamentari.

“Il nostro programma elettorale era chiarissimo – prosegue Berardini – Smantellamento del MES. La posizione è stata ribadita recentemente anche da Beppe Grillo che ha definito il MES uno strumento inadeguato ed inutile. Oggi, invece, è stato nuovamente tradito il patto con i nostri elettori a causa di una classe dirigente inadeguata che, per paura di perdere la propria poltrona, cede a qualsiasi ricatto politico”. Ma Berardini, che già da tempo si era allontanato dalle posizioni politiche pentastellate, elenca altri punti fondamentali che sarebbero stati traditi: “Dopo oltre due anni e mezzo nulla si è mosso anche su un altro nostro cavallo di battaglia nonostante i numerosi appelli di Beppe Grillo: l’acqua pubblica. Ovvero l’ambiente, la nostra prima stella. Da parte dei vertici del M5S sono stati fatti troppi annunci e pochi fatti: revoca delle autostrade ai Benetton, legge sul conflitto di interessi, riforma fiscale, riduzione della durata dei processi, fuori i partiti dalla RAI, banca pubblica per gli investimenti, abolizione della povertà, ILVA, no TAV. Solo per citarne alcuni. I vertici hanno sostanzialmente distrutto il sogno del Movimento e, anziché dimettersi per incapacità, continuano a rimanere saldamente al comando di una nave che è già affondata da tempo”. Berardini torna a sottolineare un altro punto di rottura: il rapporto con il territorio e la trasparenza. “I territori e gli attivisti sono stati abbandonati da tempo, così come qualsiasi forma di reale democrazia: sulla piattaforma Rousseau si vota solo quando fa comodo con quesiti preconfezionati, altrimenti si decide in stanze ristrette come è avvenuto sul MES. La trasparenza e la condivisione sono ormai dei lontani ricordi”.

Dure le parole del deputato: “Abbiamo tentato di invertire la rotta ma non ci siamo riusciti. Ci è stato risposto “se cade il governo io sarò rieletto, voi no”. Noi parlamentari subiamo giornalmente minacce di espulsioni e altri provvedimenti disciplinari solo se ci azzardiamo ad esporre il nostro pensiero. Questo non è più il nostro Movimento 5 Stelle. Per questi motivi, con profondo rammarico, non mi resta che abbandonare il gruppo parlamentare per proseguire tutte quelle battaglie che il Movimento 5 Stelle aveva dichiarato di voler intraprendere a parole. Porterò avanti con forza le mie battaglie sulla sanità pubblica, sulla massima trasparenza della pubblica amministrazione e sul diritto costituzionale ad un ambiente sano. Sarò sempre a disposizione dei cittadini del mio territorio”, conclude Berardini che, però, conferma il sostegno al Governo Conte: “Ritengo che tante siano state le cose positive fatte grazie alla mediazione del nostro presidente del Consiglio e per queste ragioni vogliamo rinnovare la nostra fiducia a Giuseppe Conte. Manterremo uno spirito collaborativo nell’interesse esclusivo dei cittadini italiani”.

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