Wwf: “Nel 2020 la messa in sicurezza definitiva del sistema Gran Sasso”

Wwf: “Nel 2020 la messa in sicurezza definitiva del sistema Gran Sasso”

Bilancio di fine anno del WWF sullo stato dell’ambiente in Abruzzo. L’impegno per la tutela dell’Orso bruno marsicano e del Fratino, le battaglie storiche in difesa dell’ambiente e dei fiumi e le nuove minacce per le montagne abruzzesi al centro dell’azione del WWF regionale. “Manca un impegno reale e concreto nella lotta ai cambiamenti climatici”, è quanto evidenziato dal vice presidente nazionale dell’associazione, Dante Caserta.

Nel 2019 sono proseguite anche le grandi battaglie ambientali, prima fra tutte quella per la tutela dell’acquifero del Gran Sasso che rifornisce d’acqua oltre 700.000 abruzzesi e che è minacciato dalle sostanze utilizzate nei Laboratori sotterranei dell’INFN e dalle gallerie autostradali. Anche il 2019 è passato senza che si facesse nulla di concreto per la messa in sicurezza del sistema. A fine anno è arrivata, in ritardo di mesi, la nomina del nuovo commissario straordinario. Nel frattempo, anche qui con ritardi e false partenze, si sta avviando il processo davanti al Tribunale di Teramo per l’incidente del maggio 2017 che vede tra gli imputati i vertici della Strada dei Parchi, della Ruzzo Reti e dei Laboratori dell’INFN. L’impegno del WWF, che opera anche attraverso l’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, è quello di arrivare nel 2020 allo spostamento delle sostanze pericolose dai Laboratori e all’avvio della messa in sicurezza definitiva del sistema Gran Sasso. Uguale impegno contro la realizzazione della terza discarica in contrada Santa Lucia ad Atri mentre ancora si attende la messa in sicurezza dei due lotti già realizzati.

Nelle ultime settimane dell’anno le mareggiate hanno inoltre messo a nudo la fragilità della costa. I fenomeni erosivi vengono aggravati dalla cattiva gestione dei fiumi che non trasportano più materiale solido nelle quantità necessarie a ricreare la spiaggia e dalla costante occupazione del litorale con nuove costruzioni. Il WWF continua a denunciare come la realizzazione di pennelli o di barriere frangiflutti lungo alcuni tratti di mare, ma anche i ripascimenti una tantum senza criterio sono solo interventi molto costosi che non risolvono il problema, ma anzi finiscono per aggravarlo.

Il servizio

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