WWF, nel giorno dell’avvio della Pre-COP sul clima ripartono le procedure pro-fossili. Anche l’Abruzzo sarà interessato

WWF, nel giorno dell’avvio della Pre-COP sul clima ripartono le procedure pro-fossili. Anche l’Abruzzo sarà interessato

Un inaccettabile messaggio pro – fossili proprio nel giorno di apertura della Pre – COP 26 da parte del Ministero della Transizione Ecologica. In assenza dell’adozione entro il 30 settembre del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee, si sono rimessi in moto i procedimenti autorizzativi vecchi e nuovi per la prospezione e ricerca degli idrocarburi, che erano stati sospesi sino a fine settembre e che ricominceranno a minacciare circa 91mila chilometri quadrati di mare e 26mila kmq sulla terraferma.

È la denuncia di Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia che già avevano lanciato l’allarme con una lettera al Ministro Cingolani sin dal 9 settembre scorso paventando che questo sarebbe stato l’esito inevitabile, visto che non c’era il tempo per il perfezionamento della procedura Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sulla proposta di PiTESAI e per l’intesa con la Conferenza unificata per le attività legate alle trivellazioni a terra, prima di adottare il Piano.

Tra i 91mila chilometri quadrati di mare e 26mila kmq sulla terraferma ci sono anche le acque e i territori abruzzesi.

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